Passa ai contenuti principali

Roberto Giglio - Crossing

La mostra  Crossing, a cura di Eleonora De Filippis, è parte di un progetto più ampio che prevede una serie d’incontri con l’artista e architetti e una performance site specific da realizzare in collaborazione con i bambini.

La pittura raffinata e dolce di Roberto Giglio prende spunto dalle architetture, siano esse rinascimentali, barocche, razionaliste o contemporanee: scorci, linee, dettagli che l’artista, anch’egli formatosi come architetto, riesce a cogliere nella loro essenza e ad inserire in un’atmosfera vaporosa, talvolta onirica, sicuramente - di fatto - introspettiva.

Ecco che nel procedere Giglio focalizza la sua attenzione sul momento di passaggio, quello in cui l’immagine da reale diventa sempre più interiore raggiungendo - dal punto di vista formale - il limite dell’astrazione. Questo processo - sempre più centrale nella ricerca dell’artista - è il tema di questa mostra, che si propone di ascoltare queste opere e raccontare le sue emozioni attraverso un preciso percorso espositivo che si snoda attraverso le 6 sale a lui dedicate. Le opere hanno in comune un’atmosfera altra, architetture in attesa di costruirsi e disfarsi, segni sospesi, in bilico, tra elementi figurativi e immaginazione.

Nella sua produzione recente Giglio porta al limite il lento e meditato processo verso l’astrazione bloccandolo improvvisamente. Talvolta questo processo - racconta lo stesso artista – è impulsivo, automatico, talvolta è invece più sofferto, esitante. Giglio decostruisce la realtà ma non la abbandona mai del tutto perché – afferma – “offre ancora tanto, talvolta supera la fantasia”. Artista funamblo, Giglio, si espone sempre al pericolo, il pericolo del dettaglio che spesso abbandona solo dopo un lungo complesso processo. 

Come nel 2010 – ad esempio - Giglio aveva cercato e fissato la luce nei volti delle donne e degli uomini della sua storia nel progetto a lui più caro dal titolo:“I Fantasmi di Badolato”, suo paese di origine, ora cerca nelle architetture contemporanee di Roma, sua città adottiva, quella luce interiore, che è pur sempre una luce di memoria. Edificio o persona che sia– afferma Giglio – il soggetto deve essere avvolto, accarezzato dalla luce e colto in quel preciso istante.

Suoi maestri l’acquarellista spagnolo Pedro Cano e il pittore americano Edward Hopper. Dal primo prende la sapienza e la raffinatezza del tocco, dal secondo l’abilità nel cogliere l’essenza della luce. Ed è proprio attraversando esperienze, studi, atmosfere con sapienza e onestà che Giglio raggiunge l’essenza del suo raffinato linguaggio pittorico. 


Roberto Giglio - Crossing
CORSO440
Roma - dal 15 maggio al 25 settembre 2017
Via Del Corso 440 (00186)
+39 0681170186
info@corso440.com


Post popolari in questo blog

Tadao Cern, Okiiko & Blood Concept nel nuovo spazio CONTEMPORARY CLUSTER #05

Apre il 25 novembre 2017, alle ore 19.00, la stagione di Contemporary Cluster nella nuova sede romana di  Palazzo Cavallerini Lazzaroni, in Via dei Barbieri al civico sette.
Contemporary Cluster #05 proporrà l'arte visiva di Tadao Cern , il design di  Okiiko e le fragranze di Blood Concept per un'esperienza percettiva corale e unica.
In occasione della mostra verrà inoltre presentato il magazine Flewid, creato da Emi Marchionni, con Angelo Cricchi in qualità di Creative Director e Cecile De Montparnasse come Art Director, distribuito in Italia e all'estero dalla Pineapple Media Limited.
Sebastien Bromberger accompagnerà tutta la serata con una accurata selezione musicale. Per l'apertura del nuovo spazio di Via dei Barbieri, Contemporary Cluster presenta per la prima volta al pubblico italiano la personale di Tadao Cern (Vilnius, 1983), giovane artista lituano con all'attivo numerose mostre personali e partecipazioni a collettive in Europa e negli Stati Uniti: tra le al…

Il Ponte Casa d'Aste presenta l'Asta di Fotografia "Da Luigi Ghirri a Tracey Emin"

Ad aprire la stagione primaverile delle aste in Palazzo Crivelli sarà il neonato dipartimento di Fotografia, con una selezione di circa 300 lotti dei più celebri nomi nazionali ed internazionali.
Tra i fotografi italiani della seconda metà del '900 Luigi Ghirri è presente con undici dei suoi scatti più iconici, alcuni di questi stampati nel 1992, anno della sua morte, in occasione della mostra "Luigi Ghirri, Versailles" a Parigi ed esposti anche nella retrospettiva dell'autore tenutasi nel 2013 al MAXXI.
Di Gabriele Basilico e Berengo Gardin andranno all'incanto alcuni lavori dedicati alle architetture e ai parchi di Milano; di Mario Giacomelli una decina di scatti e la serie Pretini (val. 3.000 - 3.500 €); di Mimmo Jodice alcune delle immagini più rappresentative nelle quali la mitologia e la statuaria classica ritrovano energia espressiva grazie al forte contrasto di luci e ombre che caratterizza i suoi lavori.
Il bianco e nero torna nel tuffatore di Nino Migliori

Campania Mirabilis

Mercoledì 20 giugno alle 17.00, presso le retrostanze del ‘700 degli appartamenti storici della Reggia di Caserta, sarà inaugurata la mostra fotografica Campania Mirabilis, a cura di Gabriella Ibello con foto di Monica Biancardi, Antonio Biasiucci, Stefano Cerio, Alessandro Cimmino, Raffaela Mariniello, Pino Musi, Luciano Romano e Luigi Spina
La mostra, promossa dall’associazione culturale Nuovorinascimento con il Patrocinio del MIBACT, Reggia di Caserta, Comune di Caserta e con il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, sarà visitabile fino al 18 Luglio 2018.
Campania Mirabilis nasce da un’idea di Gabriella Ibello come progetto fotografico di osservazione, documentazione e ricerca sul patrimonio culturale e paesaggistico della Campania. Dopo Castel dell’Ovo, la mostra segna con la Reggia di Caserta la seconda tappa del Grand Tour della fotografia contemporanea che guarda al paesaggio e ai beni culturali. 
Il dialogo tra la Reggia vanvitelliana e la fotografi…