Passa ai contenuti principali

L’artista Roberto Ghezzi vince il Premio Ora

Prestigioso riconoscimento per l’artista Roberto Ghezzi. Il pittore cortonese si è aggiudicato il Premio Ora, uno dei più ambiti in Italia, grazie alle installazioni di “PHYSIS. I codici dell’invisibile”, la personale a cura di Ilaria Margutti attualmente esposta nella Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Piazza San Francesco, ad Arezzo.



Il progetto di Ghezzi è stato selezionato da una giuria composta da noti galleristi e critici. Questo gli ha consentito di entrare a far parte del ristretto gruppo di artisti che avranno diritto a esporre, con delle personali, in quattordici prestigiosi spazi italiani nei prossimi mesi. All’autore di Cortona è stata assegnata la Galleria Marcolini di Forlì.

Dopo i tanti apprezzamenti di coloro che hanno visitato la mostra ad Arezzo, arriva dunque un riconoscimento ufficiale per il concept di “PHYSIS”, figlio di una lunga indagine che, rimodulando il rapporto tra rappresentazione e realtà e tra autore e opera, ha portato Ghezzi al totale abbandono dei consueti strumenti pittorici in favore di un nuovo modo di concepire l'espressione artistica stessa. Con “PHYSIS” egli ha consegnato le tele agli stessi paesaggi che aveva da sempre dipinto, lasciando che gli elementi della Natura potessero sedimentarsi sulla loro superficie e diventare loro stessi artefici dei lavori esposti.

Un’idea originale e affascinante, che dopo la prima fortunata tappa aretina sta portando il pittore alla ribalta nazionale.   




Addetto Stampa -  Marco Botti
marco.botti9@gmail.com
marco.botti@pec.giornalistitoscana.it

Post popolari in questo blog

Mein Name ist Giulia

Giunta alla seconda esposizione personale a Berlino, con la nuova ricerca Mein Name ist Giulia / Il mio nome è Giulia l’artista toscana Giulia Efisi segna una nuova tappa nella sua esplorazione visiva del concetto di identità e dei passaggi, temi centrali del suo percorso espressivo. 
Dall’iniziale ricerca sul proprio corpo, l’artista si è dedicata alla riscoperta del suo universo privato fatto di persone e oggetti della memoria, fino ad approdare negli ultimi anni alla ricerca sull’identità dell’altro con i suoi Ritratti/Portraits di persone comuni e famose ritratte per il particolare legame che la unisce a esse.
Nelle venti opere esposte alla galleria The Ballery, la Efisi affronta uno scenario nuovo, la metropoli, in cui dà luogo alla sua prima performance artistica. Un mondo privo di àncore, eccetto quella rappresentata da una panchina sulla quale si è seduta e ha cominciato a urlare il proprio nome, sperimentando le reazioni dei passanti. I loro sguardi bassi, il progressivo dist…

Un Respiro a Palazzo Pirelli

L’incontro dei tre artisti - Domenico D'Aria, Marcello Leone, Daniela Nenciulescu - riuniti nella mostra 'Respiro' ci fa riflettere sulla gioia del vivere, sulla semplicità del movimento naturale rappresentato dal respiro, un fiato leggero e sussurrato. Tale respiro che civiene proposto trasforma noi spettatori che ci perdiamo nella nostra quotidianità.
La mostra che è a cura di Anna Comino verrà inaugurata martedì 2 maggio alle 18.30 e potrà essere visitata dal lunedì al venerdì, dalle ore 13 alle ore 19
Respiro PALAZZO PIRELLI - SPAZIO EVENTI Milano - dal 2 al 30 maggio 2017 Via Fabio Filzi 22 (20124) eventi@regione.lombardia.it www.regione.lombardia.it





L’astrattismo inverso di Fulvio Bresciani

Il persiano Al-khwarizmni fu il primo a teorizzare l’algoritmo, il procedimento che risolve un determinato “problema” attraverso un certo numero finito di passi elementari, un concetto fondamentale dell'informatica che può essere eseguito da un calcolatore. Fulvio Bresciani, laureato in ingegneria nucleare, ha applicato l'algoritmo nei suoi dipinti creando una nuova corrente pittorica che lui ha definito “Astrattismo-Inverso”.
In pratica l'artista crea al computer un algoritmo che muove in modo casuale riempiendo lo schermo di una fitta rete di linee e dopo aver calcolato gli interspazi con il computer trasporta questa immagine sulla tela con i colori acrilici. 
Perché “Astrattismo Inverso”? Perché mentre gli astrattisti, negando sempre di più la realtà, sono giunti a realizzare forme non concrete, Fulvio Bresciani partendo da forme astratte e utilizzando la sua fervida fantasia ricostruisce la forma e l'ordine delle cose.
Fulvio Bresciani - L’astrattismo inverso
GALLER…