Passa ai contenuti principali

Lorenzo Commisso riuscirà ad Ingrandire un'idea da quest'oggi allo spazio scatolabianca(etc.) di Milano.

Alle ore 18.00 di quest'oggi, presso lo spazio scatolabianca(etc.) di Milano verrà inaugurata "Ingrandire un'idea", mostra personale di Lorenzo Commisso, a cura di Martina Cavallarin e Stefano Monti.

"La ricerca artistica di Lorenzo Commisso è parte di una visione ironica e cinica, che accoglie lo spettatore avvolgendolo in un'atmosfera familiare e pop, dall'inattesa capacità di trasformazione in vortice psicotico di enigmi estetici. Ingrandire un'idea si struttura in una composizione di piccole installazioni, nel tentativo di potenziare il valore comunicativo di un manufatto di uso comune. Piccoli oggetti di basso costo diventano i soggetti messi in condizione di sprigionare il loro massimo valore filosofico. Il processo fondamentale è quello di accostare, montare e spostare continuamente le parti che compongono il progetto, al fine di riflettere sulla possibilità di un cambio prospettico e di una riorganizzazione della visione per arrivare a modificare la normale percezione del linguaggio. L'artista studia questioni complesse e semplifica, sottrae continuamente ed è proprio dalla detrazione reiterata ottenuta con questo processo che nasce il suo opposto, ovvero l'accumulo." 

Ingrandire un'idea include anche COLORA (con Rachele Burgato), ultimo progetto performativo audio video di Commisso, intitolato The Zebra Crossing, un esperimento sinestetico, un tentativo di comprendere come la percezione di un’immagine filmica viene influenzata da un suono e viceversa. La specificità del progetto risiede nella scelta dei video, le cui parti sono selezionate in base al suono che producono. I video infatti sono registrazioni di ulteriori atti performativi, durante i quali vengono suonati degli strumenti o attivati degli oggetti. Si crea quindi un dialogo tra il reale e il fittizio della scena, tra video ed evento performativo, con un intreccio compositivo sempre differente. La ricerca che l’esibizione vuole sviluppare, parte dallo studio del doppio, come elemento spaziale, visivo e perturbante.

Ingrandire un'idea
scatolabianca(etc.) – Milano
Via Ventimiglia, angolo Via Privata Bobbio
MM Porta Genova

orari: giovedì e venerdì, 16.00/20.30 
e su appuntamento
(+39) 340 1197983

www.scatolabianca.net
info@scatolabianca.net

Post popolari in questo blog

Mein Name ist Giulia

Giunta alla seconda esposizione personale a Berlino, con la nuova ricerca Mein Name ist Giulia / Il mio nome è Giulia l’artista toscana Giulia Efisi segna una nuova tappa nella sua esplorazione visiva del concetto di identità e dei passaggi, temi centrali del suo percorso espressivo. 
Dall’iniziale ricerca sul proprio corpo, l’artista si è dedicata alla riscoperta del suo universo privato fatto di persone e oggetti della memoria, fino ad approdare negli ultimi anni alla ricerca sull’identità dell’altro con i suoi Ritratti/Portraits di persone comuni e famose ritratte per il particolare legame che la unisce a esse.
Nelle venti opere esposte alla galleria The Ballery, la Efisi affronta uno scenario nuovo, la metropoli, in cui dà luogo alla sua prima performance artistica. Un mondo privo di àncore, eccetto quella rappresentata da una panchina sulla quale si è seduta e ha cominciato a urlare il proprio nome, sperimentando le reazioni dei passanti. I loro sguardi bassi, il progressivo dist…

Un Respiro a Palazzo Pirelli

L’incontro dei tre artisti - Domenico D'Aria, Marcello Leone, Daniela Nenciulescu - riuniti nella mostra 'Respiro' ci fa riflettere sulla gioia del vivere, sulla semplicità del movimento naturale rappresentato dal respiro, un fiato leggero e sussurrato. Tale respiro che civiene proposto trasforma noi spettatori che ci perdiamo nella nostra quotidianità.
La mostra che è a cura di Anna Comino verrà inaugurata martedì 2 maggio alle 18.30 e potrà essere visitata dal lunedì al venerdì, dalle ore 13 alle ore 19
Respiro PALAZZO PIRELLI - SPAZIO EVENTI Milano - dal 2 al 30 maggio 2017 Via Fabio Filzi 22 (20124) eventi@regione.lombardia.it www.regione.lombardia.it





L’astrattismo inverso di Fulvio Bresciani

Il persiano Al-khwarizmni fu il primo a teorizzare l’algoritmo, il procedimento che risolve un determinato “problema” attraverso un certo numero finito di passi elementari, un concetto fondamentale dell'informatica che può essere eseguito da un calcolatore. Fulvio Bresciani, laureato in ingegneria nucleare, ha applicato l'algoritmo nei suoi dipinti creando una nuova corrente pittorica che lui ha definito “Astrattismo-Inverso”.
In pratica l'artista crea al computer un algoritmo che muove in modo casuale riempiendo lo schermo di una fitta rete di linee e dopo aver calcolato gli interspazi con il computer trasporta questa immagine sulla tela con i colori acrilici. 
Perché “Astrattismo Inverso”? Perché mentre gli astrattisti, negando sempre di più la realtà, sono giunti a realizzare forme non concrete, Fulvio Bresciani partendo da forme astratte e utilizzando la sua fervida fantasia ricostruisce la forma e l'ordine delle cose.
Fulvio Bresciani - L’astrattismo inverso
GALLER…